Concime: quando serve davvero, e quando è solo marketing
Il concime non è una medicina. È un pasto. Le piante in vaso non possono cercare cibo nel terreno come quelle in giardino: quello che c'è, è quello che gli dai. Ma concimare a caso è peggio che non concimare.
Quando serve: dalla primavera all'inizio dell'autunno, quando la pianta sta crescendo. In inverno, la maggior parte delle piante da interno rallenta o si ferma: concimare le costringe a crescere con la luce sbagliata, e le indebolisce.
Con cosa: un concime liquido bilanciato per piante verdi, diluito secondo le istruzioni, una volta ogni due settimane circa. Meno è meglio: il sovradosaggio brucia le radici.
Il segreto dei tre numeri: sulla confezione vedrai N-P-K, cioè azoto, fosforo e potassio. Le piante da foglia amano l'azoto, le fiorite e le da frutto il potassio e il fosforo. Non devi diventare un chimico: scegli un prodotto bilanciato e stai tranquillo.
Quando NON concimare: pianta appena rinvasata (il terriccio fresco ha già cibo), pianta malata o con radici compromesse, pianta in riposo invernale. In quei casi, il concime è stress, non aiuto.
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